TROIA
Antichissimo centro apulo, dall’alto dei suoi 439 m. s. l. m., domina tutta la provincia di Foggia. La leggenda parla di Diomede fondatore della città, chiamata AIKAI. Con la romanizzazione, è chiamata ECA, citata da Polibio e ricordata da Tito Livio in occasione delle Guerre Puniche.
Notizie meno incerte si hanno sul vescovo Marco (III-IV sec.), conosciuto come San Marco d’Ecana, “primo vescovo attendibile pugliese”, venerato nella vicina Bovino.
Nel 663 ECA, forse, è distrutta da Costante II, imperatore d’Oriente, e i suoi abitanti errano nello stesso territorio, come dimostra il sarcofago di San Secondino (longobardo-bizantino), conservato nel Museo Civico.
Nel 1019 il catapano Basilio Bojoannes fonda TROIA (non si conosce il perché viene dato questo nome) per farne una roccaforte bizantina da contrapporre al Papato e agli Imperatori d’Occidente “in un quadro di ripopolamento e militarizzazione della Capitanata”. Riunisce i nuclei della Terra dei Benedettini (città vecchia) e della Terra dei Basiliani (città nuova), uniti anticamente da una vecchia via, oggi chiamata Fra due Terre.
Nel 1022 sopporta per oltre tre mesi l’assedio dell’imperatore Enrico II (1002-1024) e del papa Benedetto VIII (1012-1024) e, poi, s’arrende. La Città abbandona il rito greco e abbraccia quello latino. E' nominato vescovo Oriano (1022-1028).
Nel 1066 i Trojani stipulano un patto di alleanza con i Normanni, accettano la loro signoria e acclamano Roberto I, il Guiscardo, (1015-1087) “Santissimo conte di Troia”, il quale costruisce il Castello d'Occidente. Con Roberto I, il Guiscardo, (1015-1087), Troia diviene capitale normanna, prima città ducale e poi regia
Nel 1093 Urbano II (1088-1099), il papa delle Crociate, tiene un primo concilio nella piccola e bizantina chiesa di Santa Maria. Al vescovo Girando (1088-1097) germoglia l’idea di ampliare la chiesa e commissiona l’opera alle maestranze locali. Inizia la costruzione della Cattedrale “a fundamentis fere” (quasi dalle fondamenta).
Nel 1115 si tiene il secondo concilio con papa Pasquale II (1099-1118), sotto la sapiente regia del vescovo Guglielmo II, il Normanno, (1106-1141), così pure quello del 1120 con papa Callisto II e del 1127 con papa Onorio II.
Nel 1119 sono fuse le imposte bronzee della Porta della Prosperità, o Parta Maggiore, da Oderisio da Benevento e nel 1120 si concludono i lavori della Cattedrale.
Con la Magna Charta Libertatum, concessa da Onorio II, TROIA acquista la sua autonomia, celebrata nelle imposte bronzee della Porta della Libertà (1127) da Oderisio da Benevento.
Nel 1230 la Città è assediata da Federico II (1194-1250), che la distrugge, bandisce i Troiani per sette generazioni e compone violenti versi poetici contro di la Civitas troiana e nel 1266 un editto di Guido Monforte riapre agli esuli le porte della loro città Nel 1442 la Città capitola con l’assedio di Alfonso d’Aragona (1396-1458) e, vent’anni dopo, aiuta Ferdinando I d’Aragona (1431-1470) a sconfiggere definitivamente gli Angioini in una battaglia immortalata sulle porte bronzee del Maschio Angioino.
Nel 1493 nasce il card. Gerolamo Seripando, legato pontificio al Concilio di Trento e nel 1503 il troiano Ettore de’ Pazzis, detto Miale da Troia, uno dei tredici cavalieri della Disfida di Barletta.
Il re Carlo V d’Asburgo (1530-1558) conferisce alla Città un nuovo stemma: un’anfora dalla quale fanno capolino cinque serpi.
Nel 1533 è acquistata dai D’Avalos, signori dell’Adriatico. In questo secolo sono costruiti Palazzo D’Avalos, Palazzo dei Gesuiti, il monumento sepolcrale dei Lombardo, la Chiesa dell'Annunziata e la Chiesa di San Giovanni di Dio. Sono commissionati arredi sacri dai vescovi Giannozio Pandolfino (1484-1519), amicissimo di Raffaello Sanzio, il quale gli regala un reliquiario con l’effige di Cristo risorto, e dal nipote Ferrante Pandolfino (1519-1560).
Nel XVII secolo TROIA inizia a recepire la cultura post-tridentina. Sono costruiti la Chiesa e il Convento di San Bernardino da Siena, il Monastero delle Benedettine, la Chiesa di Sant'Anna e il Convento dei Cappuccini .
Mons. Emilio Giacomo Cavalieri (1694-176) istituisce il seminario (1707), ritornano i Gesuiti, sono commissionate le statue in argento dei Santi Patroni, è eretta la Chiesa di San Benedetto (1724), oggi dell’Addolorata, è eretto il Monastero delle Clarisse, oggi complesso San Benedetto (1725), vengono solennizzate le Processioni dei "Misteri" e delle "Catene". E’ realizzato il Crocefisso ligneo miracoloso da Pietro Frasa (1709).
Nel 1731 un violentissimo terremoto abbatte il Cappillone di Santa Lucia (poi Cappella dei Santi) e parte della navata superiore sinistra della Cattedrale.
Il vescovo Marco De Simone (1752-1777), che soffre “il mal della pietra”, fa costruire la Cappella dell’Assunta, il Palazzo Vescovile, il Campanile della Cattedrale, la Chiesa di San Giovanni Battista o al Mercato e la Chiesa di San Francesco (1757).
Il 4 ottobre 1788 il re Ferdinando I (1751-1825) prende con la forza della polizia 81 codici diplomatici dell'XI-XII secolo, custoditi oggi nella Biblioteca Nazionale di Nàpoli.
L’8 febbraio 1799 viene piantato, sugli entusiasmi della Repubblica Napoletana, l’albero della libertà da Vincenzo Petruzzi e Luigi Giuliani, i quali dopo alcuni giorni sono uccisi.
Nel 1856 Foggia diventa Diocesi autonoma, staccandosi da quella di Troia e nel 1853 nasce lo statista Antonio Salandra, ministro e presidente del Consiglio dei Ministri.
Domenico Varo è nominato senatore prima nel parlamento napoletano nel 1848 durante la breve Costituzione del re Ferdinando II e poi da Carlo Alberto nel Senato italiano, quale primo rappresentante della Capitanata.
Le idee socialiste sono diffuse dall’avv. Michele Maitilasso (1874-1940), deputato al Parlamento nazionale nel 1919.
Dopo la caduta del Fascismo, con la Repubblica vengono eletti rappresentanti della Capitanata al Parlamento italiano la sen. Giuntoli, l’on. De Leonardis, e il sen. Pasqualicchio.
Dopo 964 anni, nel 1986, la Diocesi di TROIA è soppressa ed è fusa con quella di Lucera.
Per alcuni anni è sede dell’Azienda Unità Sanitaria Locale (A.U.S.L.), oggi è sede del Distretto sanitario A.S.L. Foggia 3 e della struttura ospedaliera che accoglie la Residenza sanitaria assistita (R.S.A).

Sindaco: Beccia Edoardo
Vice sindaco: Domenico La Salandra
COME ARRIVARE:
Da Milano: A1 seguire direzioni Bari per 198 chilometri. Continuare su A14 e prendere l’uscita in direzione Foggia.
Da Foggia: servizio autobus in piazza V. Veneto - in auto SS 90 per 2.5 chilometri proseguire con SS115 per 20 chilometri.
Da Bari: A 14 direzione Foggia. Dopo il casello imboccare SS 16 (circumvallazione di Foggia). Seguire direzione la SS 90 (seguire le indicazioni per Napoli) e la SS. 546.
Da Napoli: A16 uscendo al casello di Candela, si imbocca SS 655 per Foggia, al bivio di Palazzo d’Ascoli si imbocca la SS 190 per Troia.

Nome abitanti: troiani
Numero abitanti: 7602
CAP: 71029
Altitudine: 439 m s.l.m.
Superficie: 167,21 Kmq
Frazioni: Cancarro, Montecalvello, Porta di Ferro, Posta Nuova, San Cireo e Tavernazza.