CASTELNUOVO DELLA DAUNIA
Sorge a soli 47 chilometri dalla Provincia di Foggia, ben collegata con i comuni del Subappenino. Offre un’importante risorsa: le Terme.
Le terme di Castelnuovo della Daunia sono edifici pubblici sorti nella parte esterna del paese, specializzate per la cura di tutte le patologie umane; le preziose acque termali, tradizioni millenarie, tecniche d'avanguardia e i medici specialisti, propongono un'offerta completa oltre che alla salute, al benessere ed al relax.
Il 15 settembre si festeggia Maria SS della Murgia.
Altre festività: Sant'Antonio Abate si festeggia il 17 giugno; Maria SS. Incoronata si festeggia l'ultimo sabato di aprile; Maria SS. Della Stella si festeggia la 2° domenica di maggio; Sant'Antonio da Padova si festeggia il 13 giugno.
In passato il paese fu Castrum Sclavorum o Cstelluccio de’ Sclavis, fondato dagli Schiavoni, popolazioni slave che approdarono sulle coste pugliesi nel 642, nell’871 e nel 926.
Alcuni gruppi di Schiavoni raggiunsero questa zona, coabitando pacificamente con una comunità italo-greca già presente sul posto. Da quella fusione nacque l'abitato, uno dei borghi fortificati da mura (castra), edificati in quei frangenti sui colli del nostro Subappennino.
Nell’ XI secolo il paese appartenne a Rogerio de’ Parisio, a cui si deve la costruzione del palazzo baronale (oggi sede del Municipio).
Dai de’ Parisio il paese passò poi a Roberto II Conte di Loritello (Rotello), che, nel 1118, lo donò con altri sui beni al Vescovo di Bovino. Nel 1273 appartenne ai d’Alemagna, per passare poi ai d’Acerno nel 1291 e tornare nuovamente al d’Alemagna, nel 1352.
Signore del paese fu, nel 1400, Ursillo Minatolo.
Il paese passò infine nelle mani dei potenti de’ Sangro, sotto i quali divenne marchesato. Tra il 1468 ed il 1476 si riversò nell’abitato un cospicuo numero di profughi albanesi, sfuggiti ai massacri compiuti nella loro terra dai Turchi. Solo nei primi decenni del 1500 gli Albanesi abbandonarono l’abitato per popolare il vicino casale, Casalvecchio di Puglia.
Castelnuovo è stato da sempre sede di Mandamento. Vi operavano il Regio Giudice e vi funzionavano la Mastrodattìa (Ufficio Notarle) e la Bagliva, che si interessava delle cause civili minori e le pene pecuniarie per danni arrecati da persone e da animali. Da ricordare che Castelnuovo della Daunia è stato sede dell’Ufficio del Registro e dell’Ufficio delle Imposte Dirette.
543 m. s.l.m.