ROSETO VALFORTORE
Grazie alla grande quantità di rose selvatiche e al limitrofo fiume Fortore, ad est del paese, nasce Roseto Valfortore, un piccolo comune dei Monti Dauni settentrionali, ben mantenuto da farsi attribuire il riconoscimento di “uno dei borghi più belli d’Italia”.
La grande quantità di fiori e il tartufo nero fanno di Roseto la “città del miele e del tartufo”. Da qui la Rassegna del Tartufo nel mese di settembre che consiste nella degustazione di prodotti tipici e le iscrizioni per la gara riservata ai cani da tartufo.
Il territorio di Roseto, differenziato dall’aria salubre, è ricco di sorgenti d’acqua, numerose fontane e gli immemorabili mulini d’acqua.
Il centro storico del paese è caratterizzato dalla manodopera degli scalpellini che rappresentano il vero patrimonio artistico del paese. I Portali, i bassorilievi e le colonne sono stati realizzati dalla loro manodopera attraverso la pietra della locale cava. All’interno del paese è possibile visitare la Piazza Vecchia da qui partono tutti i vicoli del centro storico, disposti secondo una tecnica longobarda. Adiacente alla piazza è possibile visitare la Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria Assunta costruita nel lontano 1507.
La prima testimonianza del paese si ha nel 752, quando il nome “Rosito” compare per la prima volta nel documento longobardo in occasione della libertà della schiva Cunda e il figlio Liupergo.
Roseto negli anni ha avuto varie dominazioni da quella normanna a quella di Guglielmo il guiscardo, allora duca della Puglia. Successivamente Bartolomeo I Di Capua s’insedia nel feudo di Roseto al posto del D’Assimial che l’aveva ricevuto da Carlo d’Angiò dopo la presa di Lucera.
Nel 1338, il feudo di Roseto con quello di Vetruscelli è assegnato a Roberto Di Capua.
Nel 1497, Bartolomeo III, ricevuta la conferma feudale dal Re di Napoli Ferdinando il Cattolico, porta il borgo al massimo splendore.
Nel 1640, dai Lombardo il feudo passa ai Brancia.
Giuseppe Saggese di Foggia (655) acquista il feudo che rimane alla sua famiglia fino agli inizi dell’Ottocento.
Nel 1848, Roseto partecipa attivamente ai moti risorgimentali e vive poi l’avventura garibaldina con spargimento di sangue.
Sindaco: dott.ssa Lucilla Parisi
COME ARRIVARE
Da Milano: A14 uscita Foggia. Prendere SS 17 fino a San Bartolomeo in Galdo. Attraversare il paese e per 20 Km continuare in direzione Roseto Valfortore.
Da Foggia: Prendere Via Lucera e continuare sulla SS 17 fino a San Bartolomeo in Galdo. Attraversare il paese e per 20 Km continuare in direzione Roseto Valfortore.
Da Bari: A14 uscita Foggia. Prendere SS 17 fino a San Bartolomeo in Galdo. Attraversare il paese e per 20 Km continuare in direzione Roseto Valfortore.
Da Napoli: A16 uscita Benevento. Prendere SS90BIS per 31 Km. Prendere Strada Provinciale Malvizza e attraversare Castelfranco in Miscano continuare su SP126. Per 7 Km continuare su SP130.
Prendere Strada Comunale Molini. Entrare in Roseto Valfortore.
Nome abitanti: rosetani
Numero abitanti: 1316
CAP: 71039
Altitudine: 658 m. s.l.m.
Superficie: 49,71 kmq