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Lu Scazzamurieddhu
Lu Scazzamurieddhu - chiamato così localmente - è un folletto vispo e dispettoso, di piccola statura simile ai bambini. Leggende e dicerie non tramandano cattiverie particolari su questo simpatico nanetto. Ama le case antiche e ne combina di tutti i colori: non vi lascia dormire, tira le coperte dal letto, salta sui canterani, si diletta a tormentare gli abitanti e qualche volta a far perdere loro la pazienza. Nelle stalle, dispettoso com'è, lascia a digiuno le bestie che non gli vanno a genio, o forse nutre abbondantemente mucche e cavalli trascurati dal padrone, perché vecchie e inutili al lavoro. Raramente il folletto entrava in diretto contatto con gli esseri umani; si racconta che durante la notte usassero saltellare sulla pancia di persone distese a letto. Qualcuno sostiene che era quella una specie di punizione fisica, inflitta dallo Scazzamurieddhu a chi avesse commesso cattive azioni. Il suo abbigliamento sgargiante, comprende la famosa coppola rossa, gli scarpini a punta e le lunghe calze sono dello stesso colore. Le brachettine gli arrivano alle ginocchia: ed il giubbetto dalle larghe maniche serrate ai polsi, stretto alla vita con una cintura del medesimo panno, termina sui fianchi cincischiato ed adorno da sonagli d'oro; il suo berretto frigio è similmente contornato da sonagli. Qualche povero disgraziato addirittura sperava di incontrare il folletto e carpirgli il rosso berretto. Riuscire ad impossessarsene significava averlo in potere, costringerlo a rivelare il nascondiglio di un tesoro; lo Scazzamurieddhu derubato del berretto si sarebbe messo a piangere come un bambino per riaverla e riacquistare i poteri perduti. Nelle famiglie dove è trattato bene, il folletto lascia ogni mattina del denaro, che deposita ora in un punto ora in un altro della casa. Non solo moneta non se ne trova più, ma lo scazzamutiedd è capace di fare dispetti all'infinito. Il popolo li chiama "spiriti" e crede che alcuni dimoreranno in eterno nei siti dove sono soliti apparire, specialmente in qualche vecchia casa, nel castello ed in varie località di campagna.
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